Baratto amministrativo: la sfida di Triesteuropea

Tratto da “Il Piccolo”31.01.2021

 

Triesteuropea ritiene che in un momento epocale come quello attuale anche il Comune di Trieste deve fare la propria parte. Per questo motivo crediamo che bisogna prendere spunto dalle buone pratiche amministrative adottate nelle altre città italiane per lenire le problematiche della popolazione. A Milano, ad esempio, è stato lanciato il baratto amministrativo che offre, senza dubbio, un’importante opportunità nei confronti di chi si trova in difficoltà economica. Nel capoluogo lombardo hanno potuto ricorrere al baratto amministrativo chi ha voluto estinguere i debiti maturati sino a tre anni dall’avvio della pratica per un valore minimo di 1.500 euro derivanti dal mancato pagamento di tributi comunali (Ici, Imu, Tarsu, Tares e Tari), violazione del Codice della Strada o ad entrate patrimoniali quali canoni e proventi per l’uso di beni Comunali, corrispettivi e tariffe per la fornitura di beni e la prestazione di servizi.
Entrando nello specifico il baratto amministrativo consiste nel prestare il proprio tempo per iniziative collettive che abbiano delle funzioni economiche e sociali. Nel caso di Trieste riteniamo che i beneficiari potrebbero offrire la disponibilità per sistemare il bene comune all’interno del territorio.
La nostra proposta prevede che sia possibile ottenere il baratto amministrativo dimostrando la variazione del reddito e la precarietà lavorativa. Riteniamo inoltre che i requisiti di base debbano essere la residenza nel capoluogo giuliano o la titolarità di un’azienda individuale con sede a Trieste, la cittadinanza europea o il permesso di soggiorno valido per i cittadini extracomunitari oltre alle solite precauzioni amministrative e giudiziarie. Reddito ISEE non superiore a 25.000 euro.
Considerata la grande difficoltà attraversata in questo periodo da commercianti, artigiani, ristoratori, ecc… il Comune praticando questa iniziativa potrebbe abolire, o almeno, diminuire sensibilmente le imposte che tanto stanno frenando queste categorie. A tale proposito Triesteuropea nei prossimi giorni indirà una conferenza per spiegare nei dettagli il baratto amministrativo e allo stesso tempo chiederà degli incontri alle varie istituzioni locali per discutere di questo provvedimento indispensabile per il futuro della nostra città.

 

Tratto da “TriesteCafè” 23.01.2021