Divorzio politico tra Alessadro Claut e Giorgio Marchesich

Tratto da “TeleAntenna” 20.01.2021

________________________________________________________

 

Tratto da “Il Piccolo” 16.01.2021

________________________________________________________

«Ci siamo accorti di aver sbagliato a sottoscrivere l’alleanza con la Federazione del TLT per incompatibilità di carattere e perché continua ad esserci la volontà di trattare l’argomento dei trattati di pace in maniera poco seria».
Finisce dopo pochi mesi l’alleanza della lista civica Triesteuropea con gli indipendentisti di Giorgio Marchesich. Un idillio sbocciato lo scorso luglio con l’obiettivo di unire le forze in vista delle elezioni comunali del prossimo giugno, il tempo di candidare Alessandro Claut a sindaco di una coalizione che ha fatto appena in tempo a “mangiare il panettone”.
È lo stesso Claut a spiegare i motivi della rottura dell’accordo nel corso di una conferenza stampa. «C’erano diversi aspetti che, con il passare del tempo, come Triesteuropea facevamo fatica a digerire – queste le sue parole – su tutte la volontà di trattare l’argomento relativo ai trattati di pace in modo poco serio e il continuo atteggiamento anti-italiano e anti-istituzionale da parte degli alleati. Si tratta di atteggiamenti senza senso, perché se eletti consiglieri comunali noi dovremmo comunque cominciare una trattativa con le istituzioni per portare a casa dei risultati concreti». L’atteggiamento da prendere come riferimento, secondo Claut, è quello portato avanti negli ultimi anni dal presidente dell’autorità portuale Zeno D’Agostino che ha valorizzato l’allegato ottavo del trattato di pace nell’ambito dell’area portuale. «Noi vogliamo fare la stessa cosa per il resto della città, sfruttando le varie agevolazioni alle quali abbiamo diritto in qualità di cittadini triestini – sempre Claut -. A questo punto non lo faremo con la lista del Tlt ma semplicemente come Triesteuropea». Sempre Claut ha annunciato che, nelle prossime settimane, Triesteuropea presenterà il suo programma per quelle che lui stesso definisce “le elezioni più importanti per il futuro della città. «Cercheremo di portare avanti un progetto innovativo per quanto riguarda gli allegati del trattato di pace – sottolinea il candidato Sindaco ormai solo di Triesteuropea -, ma il tutto all’interno di un progetto serio e considerato tale non solo da noi, ma anche da parte di alcuni investitori che avevano già riscontrato un certo interesse per la città. C’è la necessità che anche in politica e in consiglio comunale in particolare – conclude Claut – ci siano delle persone capaci di parlare con chi vuole investire nella città».

 

Tratto da “TriesteAllNews” 16.01.2021